“ITINERARI MUA” – “Rinascimento in Alta Valle del Tevere, percorsi Tifernati”

A Città di Castello Palazzo Vitelli alla Cannoniera è stato splendidamente affrescato intorno alla metà del Cinquecento per volere di Alessandro Vitelli da Cristofano Gherardi da Sansepolcro e da Cola dell’Amatrice, con l’intervento di Vasari. La galleria civica conserva poi opere di Spinello Aretino, Antonio Vivarini […] Pomarancio e Santi di Tito, nonché il magnifico Martirio di san Sebastiano di Luca Signorelli e una delle prime opere di Raffaello Sanzio, il Gonfalone della Santissima Trinità.

Anche il Museo del Duomo custodisce opere testimoni della vitalità artistica che nei secoli ha contraddistinto la città, come la Madonna col Bambino e san Giovannino del Pintoricchio, databile all’ultimo decennio del Quattrocento, un Crocifisso attribuito a Nero Alberti da Sansepolcro e il Cristo in Gloria di Rosso Fiorentino (1528-1530). Del sistema museale ecclesiastico fa parte anche l’Oratorio di San Crescentino di Morra, frazione di Città di Castello, con affreschi di Luca Signorelli e scuola (1504-1507 ca.).


Percorso Vitelli

A questa famiglia di abili politici, capitani di ventura e uomini di chiesa si devono, oltre al Palazzo della Cannoniera, almeno altri tre grandi palazzi: il Palazzo in piazza o all’Abbondanza, nell’antica piazza dei Vitelli, ora piazza Matteotti, il Palazzo a San Giacomo e Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, voluto alla metà del Cinquecento da Paolo e Chiappino Vitelli. Alla committenza Vitelli sono legati anche edifici fuori dal centro storico come la Villa di Garavelle, ora sede del Museo malacologico Malakos.

Le chiese Tifernati

Il percorso continua tra le chiese cittadine come la Basilica Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio che porta i segni del rinnovamento cinquecentesco promosso soprattutto dalla famiglia Vitelli. Vale la pena soffermarsi presso le chiese di San Domenico e San Francesco, dove un tempo erano conservate opere di Signorelli e Raffaello, e oggi sono ancora visibili i quattrocenteschi affreschi di Antonio Alberti da Ferrara  e l’Incoronazione della Vergine di Giorgio Vasari (1563), nella seconda.

Proseguendo verso nord, è possibile fare tappa a Pistrino, frazione del comune di Citerna, per ammirare la chiesetta di Santa Maria Assunta, che ospita affreschi rinascimentali di ispirazione o scuola del Perugino.

Andando ancora verso nord si trova il Castello Bufalini, un raro esempio di dimora storica signorile che conserva parte dei suoi arredi, l’archivio di famiglia e l’antico giardino. L’edificio, nato come fortilizio difensivo al confine tra lo stato della chiesa e la Repubblica Fiorentina, venne trasformato nel Cinquecento dall’abate Ventura Bufalini e del fratello Giulio in un palazzo nobiliare: il progetto architettonico venne affidato a Nanni Ongaro e gli affreschi a Cristofano Gherardi da Sansepolcro.

Verso sud a Monte Santa Maria Tiberina, la visita al Palazzo Museo Bourbon del Monte e alla cappella di famiglia nella pieve di Santa Maria Assunta permette di conoscere la storia dei Bourbon del Monte, una famiglia che in età moderna ha dominato i rapporti istituzionali e politici dell’Italia centrale, intesa come Toscana, Umbria e Marche- con il Gran Ducato di Toscana e lo Stato della Chiesa.

Proseguendo ancora verso sud si può arrivare fino a Montone, che tradizione vuole sia stato edificato dalla famiglia Fortebracci. Nel XV sec., Montone vive il suo momento di maggior splendore grazie soprattutto alla figura di Andrea “Braccio” Fortebracci, ovvero Braccio da Montone, uno dei più grandi capitani di ventura italiani, che concepisce il disegno di creare uno Stato unico in Italia centrale con capitale Perugia. Qui si può visitare il Complesso Museale di San Francesco ricco di quadri rinascimentali tra cui spicca la Madonna della Misericordia (1482) di Bartolomeo Caporali.

“ITINERARI MUA”. Arte Contemporanea in Alta Valle del Tevere: La terra del Passato e del Presente.

ITINERARIO CONTEMPORANEO:

Partendo dalla Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, sede espositiva dedicata all’arte contemporanea. Nel corso degli anni sono stati allestiti eventi che hanno presentato opere dei maggiori protagonisti dell’arte italiana del Novecento: i futuristi Balla e Boccioni, Guttuso, Mafai, Scipione, Pirandello, De Chirico, Carrà, De Pisis, solo per citarne alcuni.Periodicamente nelle sue sale viene esposta la civica collezione della Rocca composta da opere donate nel corso degli anni da alcuni degli artisti ospitati. Periodicamente nelle sue sale viene esposta la civica collezione della Rocca composta da opere donate nel corso degli anni da alcuni degli artisti ospitati.

Interessante è anche il Museo Rometti che ripercorre la storia della rinomata manifattura di ceramiche umbertidese dalla prima metà del Novecento ad oggi. Con pezzi disegnati da protagonisti della arte del secolo scorso come Corrado Cagli, Dante Baldelli, mario Di Giacomo, sino alle collaborazioni di odierne  con artisti come Liliane Lijn, Chantal Thomass, Cèdric Ragot, Jean-Christophe Clair o Ugo La Pietra.

Proseguendo poi per il Complesso Museale di San Francesco in Montone,che spesso ospita, negli ampi spazi affrescati della Chiesa di San Francesco, mostre personali e collettive di artisti contemporanei. Arriviamo a Città di Castello, dove siamo accolti dalla Fondazione Albizzini Collezione Burri, ospitata in due sedi: il quattrocentesco Palazzo Albizzini e il complesso industriale degli Ex Seccatoi del Tabacco. Oltre duecentocinquanta opere narrano l’attività di uno dei più importanti artisti del Novecento internazionale: Alberto Burri (1915-1995).

Proseguendo, si giunge al cinquecentesco Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca comunale, dove in un’intera ala trova spazio la sezione dedicata all’arte contemporanea composta dalla collezione di bozzetti in gesso del tifernate Elmo Palazzi (1871-1915), le cui opere possono essere ammirate soprattutto: presso il Cimitero monumentale di Città di Castello, dalla donazione di sculture in bronzo di Bruno Bartoccini (1910- 2001), dalla donazione Giorgio Ascani (1926-2008), in arte Nuvolo, costituita da quindici opere dell’artista donate dalla sua famiglia al Comune di Città di Castello nel 2012 e, dalla Donazione Ruggeri, con opere fra gli altri di De Chirico, De Pisis, Dottori, Carrà e Mafai.

Merita una sosta anche il Centro di documentazione delle arti grafiche “Grifani Donati” 1799, punto di riferimento per conoscere l’opera e gli artisti che praticano ancora le antiche tecniche dell’incisione su lastre xilografiche o calcografiche e del disegno della pietra per la realizzazione di litografie.

Uscendo dalla città verso Nord, troviamo un piccolo gioiello nascosto di arte contemporanea a Pistrino, frazione del Comune di Citerna, dove ha sede il Museo Bartoccini, il quale custodisce una ricca collezione di opere donate alla cittadinanza dallo scultore Bruno Bartoccini (1910-2001).

Proseguendo ancora verso nord, si giunge a San Giustino che a Villa Graziani ospita due mostre permanenti con opere scultura, disegno e grafica di Bartoccini e le sculture di Attilio Pierelli (1924-2013), inaugurate rispettivamente nel 2014 e nel 2015.

 

“20° Giornata del Contemporaneo”. Pinacoteca Comunale ala Nuova – Event room “Collezione Tifernate Gerardo Dottori” (11 Ottobre – 24 Novembre 2024)

Inizia Sabato 12 Ottobre la 20° Giornata del Contemporaneo. Nella Pinacoteca Comunale ala Nuova (Event room) sarà esposta la mostra dal titolo: “Collezione Tifernate Gerardo Dottori” a cura di Lorenzo Fiorucci e spazio mostre temporanee “Burri tempere” 1947 -1990 a Palazzo Albizzini – Ex Seccatoi Tabacco. Le mostre continueranno fino al 24 Novembre.

  • Orario della prima mostra fino al 31/10 – da martedì a Domenica ore 10-13, 14.30-18.30
  • dal 01/11 fino al 24/11 – da martedì a Domenica 10-13, 15.00-18.00.

XX Giornata del CONTEMPORANEO : Città di Castello aderisce per la prima volta alla XX giornata nazionale del contemporaneo nazionale del contemporaneo con una formula nuova , che punta a valorizzare il sistema museale dedito alla contemporaneità mettendo in rete realtà pubbliche e private della città. Infatti, grazie all’accordo con la fondazione Palazzo Albizzini, Sabato 12 ottobre sarà possibile visitare le tre sedi museali dedicati all’opera di Alberto Burri, compresa la mostra Burri Tempere 1947-1990 accedendo ad un prezzo ridotto. Mentre per la prima volta, grazie all’accordo con Piero Sarteanesi, aprirà al pubblico lo studio di Alvaro Sarteanesi, il professore di pittura che tenne a battesimo molti degli artisti tifernati del dopoguerra tra cui anche proprio Burri ma anche Giuliana Sarteanese figlia di Alvaro prematuramente scomparsa. In questo spazio situato in uno degli edifici più caratteristici del centro storico si potrà acceder su prenotazione sabato 12 e Domenica 13 Ottobre prenotando la visita al 0758520656.

 

Nelle giornate del contemporaneo l’ingresso ai musei sarà di prezzo ridotto!

Sabato 12 e Domenica 13 Ottobre 2024 orari 11.00-12.00/15.00-16.00

Studio dei pittori Alvaro e Giuliana Sarteanesi – Studio Pillitu Meroni . aperture straordinarie con visite guidate e prenotazione obbligatoria al tel. 0758520656

Laboratori per famiglie –  0758554202 – cultura@poliedro.org

Famu per la giornata del contemporaneo: arte e ambiente.

 

Mostra Gerardo Dottori (11 ottobre – 24 novembre) alla ala nuova Event room della pinacoteca Comunale. A cura di Lorenzo Fiorucci. 20° Giornata del contemporaneo 12 ottobre. In occasione dei 140 anni dalla nascita di Gerardo Dottori , Città di Castello vuole infatti omaggiare l’artista padre del futurismo con una mostra allestita presso la “EVENT ROOM” della Pinacoteca Comunale venerdì 11 Ottobre alle ore 17.30 dove si terrà  il “VERNISSAGE”. L’impostazione della mostra segue il filone del Collezionsmo tifernate, già inaugurato in occasione della esposizione dedicata al lascito Meroni Pillitu. Gerardo Dottori ha avuto un ruolo non secondario per il collezionismo tifernate, egli infatti è riuscito a far permeare il gusto dell’aereopittura futuristica. La mostra da un lato ha preso in considerazione il rapporto con l’allievo futurista Alessandro Bruschetti che negli anni 30′ e 40′ ha alloggiato nella città e ha portato Dottori più volte in visita, contribuendo a stimolare la ricerca del giovane allievo. Dall’altro si è indagata sulla presenza espositiva espositiva di Dottori a Città di Castello a partire dalla prima mostra organizzata nel 1967 dalla galleria il Pozzo di Novello Bruscoli, in cui presenziò lo stesso maestro perugino, che venne ufficialmente presentato alla città. A seguire ci furono almeno altre 2 mostre personali post-mortem organizzate dalla galleria delle Arti di Luigi Amedei (1982-2004) e poi ancora al pozzo nel 1986. A questi appuntamenti espositivi vanno aggiunti altri contesti collettivi presentati principalmente dalla Galleria delle Arti, che hanno contributo a far sedimentare un’attenzione nei confronti del padre dell’aereopittura che ha catturato l’interesse di alcuni collezionisti locali , che nel corso degli anni hanno acquisito opere anche importanti dell’artista Perugino, ammaliati dai colori e dalle forme iperboliche e inaspettate che solo Dottori riusciva ad imprimere nella visione di un paesaggio Umbro. La mostra a consentito anche di recuperare un inedito di Dottori, ritrovato dallo storico dell’arte Lorenzo Fiorucci proprio in una collezione privata Tifernate, si tratta di un Arabesco dinamico fatto con idromatita del 1930. La mostra si costruisce essenzialmente sulle opere presenti in città, 12 pezzi più materiale di archivio, cataloghi e e fotografie che vanno a restituire un clima di fervente vivacità culturale, soprattutto tra gli anni 60 e 80 del secolo scorso, dove l’interesse verso la pittura futuristi e non, di Dottori esplode in città.

 

  • Venerdì 11 Ottobre – ore 17.30 VERNISSAGE
  • Domenica 10 Novembre Conferenza Dottori 140° a cura di Archivi Dottori.

 

Interventi:

Michela Botteghi – Assessore alla cultura

                Lorenzo Fiorucci – curatore della mostra

                    Massimo Duranti – Direttore Archivi Dottori

                    Andrea Baffoni – Membro Archivi Dottori

                    Antonella Pesola – Membro Archivio Dottori

“Calibro Africa Festival” Città di Castello. 4-6 Ottobre 2024

Dopo il successo della prima edizione, CaLibro Africa Festival torna a Città di Castello, rinnovando la collaborazione fra le Edizioni E/O e CaLibro Festival. La seconda edizione di CaLibro Africa si terrà a Città di Castello dal 4 al 6 ottobre: un’occasione unica per incontrare alcune tra le voci più interessanti della scena culturale africana e afrodiscendente.

Tra gli ospiti internazionali di quest’anno lo scrittore franco-congolese Éric Mukendi; l’intellettuale senegalese Elgas; lo scrittore gibutiano Abdourahman Waberi; dalla Nigeria la scrittrice Chibundu Onuzo. Nel corso del festival ci sarà un omaggio a Binyavanga Wainaina, scrittore e giornalista keniota scomparso nel 2019; e un omaggio di Pier Paolo Capovilla alla poesia di Ken Saro-Wiwa. Tra gli ospiti italiani Emanuela Anechoum, Saba Anglana, Riccardo Bozzi, Chiara Piaggio, Daniele Piccini, Giorgia Sallusti, Daniele Scaglione e Pietro Veronese.

Con il patrocinio del Comune di Città di Castello e della Regione Umbria – Assemblea Legislativa. Con il sostegno di Aboca Edizioni, Delsiena, Coop Centro Italia – sezione soci Alta Valle del Tevere, Olio Ranieri e Libreria Paci La Tifernate.

CaLibro Africa è il Festival nato dalla collaborazione fra due realtà fra le più vivaci del panorama nazionale: le Edizioni E/O e CaLibro Festival.

PROGRAMMAZIONE 

 

  • Venerdì 4 Ottobre

 

📌 I MIEI DUE PAPÀ ore 21:00  (Éric Mukendi) con Emanuela Anechoum e la musica di Michele Mandrelli e Nicola Pitassio

Alla Pinacoteca Comunale 

 

  • Sabato 5 Ottobre 

 

📌 AFRICANA “Viaggio nella storia letteraria del continente” ore 11.oo con Chiara Piaggio e le letture di Enrico Paci

Alla Biblioteca Carducci 

📌 Piccoli CaLibri IL GRAN MISCUGLIO Laboratori alle 15.30 e alle 16.30  Con Riccardo Bozzi e Scenografie di Irene Coveri

Età consigliata: 4-8 anni Alla Pinacoteca Comunale 

📌 LA FAMIGLIA. UNA STORIA RUANDESE ore 16.00 Pietro Veronese con Daniele Scaglione

Alla Libreria Paci – La Tifernate 

📌 PIERPAOLO CAPOVILLA LEGGE KEN SARO-WIWA ore 18.00 

Auditorium di San Giovanni Decollato

📌  CHIBUNDU ONUZO ore 21.00 con Giorgia Sallusti e, alla chitarra, Vincenzo Capodivento

Teatro degli Illuminati 

 

  • Domenica 6 Ottobre

 

📌   Colazione con l’autriceTANGERINN ore 10.30  Emanuela Anechoum con Giorgia Sallusti

Circolo degli Illuminati, Palazzo Bufalini

📌  ABDOURAHMAN WABERI ore 11.00con Pietro Veronese

Biblioteca Carducci

📌  LA SIGNORA MERAVIGLIA ore 16.00 Saba Anglana con Daniele Piccini

all’Auditorium di San Giovanni Decollato 

📌 I BUONI RISENTIMENTI ELGAS ore 18.00 con Sandro Ferri

Auditorium di San Giovanni Decollato

📌 COME SCRIVERE DELL’AFRICA Omaggio a Binyavanga Wainaina ore 21.00 con Abdourahman Waberi, Chiara Piaggio, le illustrazioni di Giovanni Bettacchioli e la musica di novenove

Al Teatro degli Illuminati

Chi sono Calibro:

CaLibro Festival è organizzato dall’associazione culturale Il Fondino, nata a Città di Castello nel 2005 da un gruppo di tifernati che all’inizio cercavano solamente un luogo dove trascorrere insieme le loro serate in provincia. Poi la cosa è sfuggita di mano e il gruppo ha realizzato in questi anni più di sessanta iniziative rivolte alla città, in campo culturale e di impegno civico, con un’attenzione particolare per le reti locali. Oggi il gruppo dell’associazione e del festival è composto da una ventina di persone, insieme a una fitta rete di sostenitori sparsi nel territorio e oltre. La scelta di organizzare il festival di letture CaLibro viene dalla volontà di offrire alla città benefici duraturi che vadano ben al di là della durata della manifestazione in sé. I membri dell’associazione culturale Il Fondino e organizzatori di CaLibro Festival sono:

Lorenzo Alunni, Benedetta Baviera, Giovanni Bettacchioli, Elena Borghini, Bruno Ciotta, Esther Guiducci, Serena Facchin, Filippo Landi, Lorenzo Locchi, Lorenza Mangioni, Alberto Marini, Eleonora Mariucci, Alessia Martinelli, Enrico Paci, Silvia Pieroni, Marco Polchi, Sara Polverini, Erika Primavera, Francesco Rosi, Giambattista Santinelli, Livia Sassolini, Achille Sberna, Andrea Tafini, Saverio Verini, Maria Rosaria Vitiello, Livia Veronica Castellani.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per INFO: www.calibrofestival.com  edizionieo.it

Informazioni
info@calibrofestival.com

Ufficio stampa 
ufficio.stampa@calibrofestival.com

CaLibro Africa Festival è realizzato grazie al sostegno di Aboca Edizioni, Delsiena, Coop Centro Italia – sezione soci Alta Valle del Tevere, Olio Ranieri e Libreria Paci La Tifernate.

31 Agosto-15 Settembre. Inaugurazione mostra personale “Iron Heart” dell’artista Marco Bogliari

Sabato 31 agosto alle ore 17.00 nell’Ala Nuova della Pinacoteca Comunale di Città di Castello si terrà l’inaugurazione della mostra personale “Iron Heart” dell’artista Marco Bogliari.

La mostra è a ingresso gratuito e sarà visibile fino a domenica 15 settembre 2024, dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00.

La mostra è composta da circa venti opere, più altre trenta da svelare ai visitatori più curiosi, di varie dimensioni e di varie tecniche come l’acrilico su tela, la matita su disegni e i pastelli su carta, tutti eseguiti nell’arco di un triennio. Il giovane artista porterà i visitatori nel suo mondo navale, che fin dal mondo antico ha assunto un profondo significato.

“La nave da guerra da mezzo bellico di offesa diventa l’allegoria di coloro che alzano una corazza per affrontare le sfide di ogni giorno e possono apparire chiusi ed introversi, ma che dentro ribollono di passione e sentimenti”.

Chi è Marco Bogliari: nasce a Città di Castello nel 2000, dove tuttora vive e lavora. Ha frequentato la scuola d’arte di Riccardo Antonelli a Sansepolcro, poiché fin da piccolo aveva sviluppato una forte passione per il disegno. Nell’ambito della 40ma edizione del Premio Nazionale Fighille Arte ha esposto per la prima volta una collettiva. Amante della nautica e della vela trasporta le sue passioni nel disegno e nella pittura con risultati originali.

Per info:

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https://g.co/kgs/y9koSWv

10–1314:30–18:30

Palazzo Vitelli alla Cannoniera – Pinacoteca Comunale, aperto giovedì

Mostra personale di Mario Diotalevi “Mutazioni (opere dal 1973/2024)” (21 settembre -10 ottobre 2024 )

Sabato  21 settembre, nell’Ala Nuova della Pinacoteca Comunale di Città di Castello, si terrà l’ inaugurazione della mostra personale dell’artista Mario Diotalevi dal titolo “MUTAZIONI (opere dal 1973/2024)”, a cura del Prof. Alberto Dambruoso. La mostra continuerà fino a giovedì 10 ottobre 2024.

In questo viaggio l’artista si è avvalso di una parte ludica, una onirica ed una catarsi per trovare soluzioni costruttive inerenti al concepimento delle sue opere e Con il suo lavoro cerca di comunicare nuove sensazioni tali da liberare la mente dell’osservatore per guidarlo con la fantasia a ragionare su temi astratti o reali. Il processo creativo in principio si è avviato da una figurazione paesaggistica e ha continuato a variare nel tempo a seconda della tecnica e dei materiali usati. La sua forma espressiva nell’arco degli anni si è sempre evoluta, possiamo dire, che “ha avvertito la necessità di trasformarsi”.

“In queste raffigurazioni Diotalevi ha ricorso a simboli che stilizzano con ironia ed enfasi la rappresentazione di significati antropologici e sociologici;  ricorrono frequentemente la palma ed il cipresso come rappresentazione di oriente e occidente, spesso uniti dalla piccola casa, simbolo e fulcro della famiglia; il piccolo uccello simboleggia la natura con tutte le sue fragilità mentre Il serpentello raffigura come la presenza del peccato e la vita. In seguito, dopo questo periodo figurativo, ad ora il periodo più lungo, ha continuato il suo percorso tramite forme astratte, usando altri materiali e mezzi. Si parte dal periodo a cera su carta giapponese, dove è ancora in parte presente la figura ma in forme stilizzate, per poi passare alle ossidazioni su carta di superficie astratte. In seguito l’utilizzo di vetri con rilievo posti sopra rappresentazioni sia astratte che figurative (collage), da qui è ritornato all’uso di una resina adesiva P22 che trattata con colore dà vita a strane figure in rilievo.

“I materiali usati sono vari tra i quali spiccano cemento, rami di alberi, lamiera, vetro, gomma, resina, pigmenti di colore e altro materiale secondo la necessità espressiva. L’artista cerca di trovare e rileggere forme di una poeticità repressa, raccontando stati d’animo con forme semplici, che si possano interpretare intimamente, in un dialogo tra opera e spettatore”.  

 

 

Chi è Mario Diotalevi? :artista autodidatta, nasce nel 1956 a Città di Castello dove tuttora vive e lavora. Ha realizzato le sue prime pitture su piccoli pezzi di lenzuola che sua madre gettava, trattando le tele con gesso e colla e usando come colore le terre e gli ossidi. All’età di 17 anni si è sviluppato un maggiore interesse quando è approdato ai colori in tubetto, questi permisero di cimentarsi sulla tela intelata dove rappresentava dal vivo paesaggi e figure dei dintorni della sua abitazione. Già dai primi lavori avvertiva l’esigenza di ampliare le conoscenze didattiche ed artistiche che da autodidatta erano assai scarse, questo perché all’interno della sua famiglia l’arte era qualcosa di effimero verso la quale non si poteva spendere il già scarso denaro. Nonostante le varie difficoltà, Diotalevi ha avuto la forza e la costanza di andare avanti ed interessarsi tramite riviste e libri che trovava in gallerie private e musei. Nella giovinezza provava “il piacere dell’ambizione” nell’esporre i suoi lavori, ma con il passare del tempo si è affievolita anche a causa di tristi eventi così come per una personale difficoltà nel relazionarsi in ambito artistico. Il suo percorso espositivo è iniziato negli anni 80 con una personale presso la galleria Il Pozzo, in seguito alla galleria Arte 2 di Città di Castello. Diverse sue esposizioni degli anni 80 si sono tenute presso la galleria il Gianicolo (Perugia) e negli anni 90 alla galleria Weber di Torino, ed anche in altre gallerie private.”

Mario Diotalevi

 

 

Mostra personale “Body Shadow” dell’artista Giovanna Rossi 9 – 25 Agosto

Venerdì 9 agosto alle ore 17.00 nella Manica Lunga della Pinacoteca Comunale di Città di Castello verrà inaugurata la mostra personale dal titolo “Body Shadow” dell’artista Giovanna Rossi. La mostra sarà visibile fino a domenica 25 agosto 2024. Verranno presentate circa dieci opere realizzate con tecniche dalla più tradizionale a quella più contemporanea. Il comune denominatore della produzione dell’artista tifernate è rappresentato dalle ombre: “Le ombre sono un elemento essenziale della nostra percezione visiva, poiché svolgono un ruolo cruciale nel modellare la nostra comprensione di oggetti e spazi. Le ombre non solo forniscono profondità e dimensione a ciò che ci circonda, ma fungono anche da specchio dell’anima, rivelando aspetti nascosti della nostra percezione”.

L’inaugurazione offrirà al pubblico l’occasione di assistere ad una interessante performance artistica per la quale Giovanna ha voluto accanto a sé amici artisti e collaboratori con i quali ha condiviso, nel tempo, il percorso di crescita artistica e personale. Si esibiranno Marianna Capaccioni per il canto, accompagnata al piano da Elena Barbafina, le poesie di Sabrina Fodaroni saranno interpretate dall’attore Andrea Bucci e danzate da Angelica Pettinari, allieva della Scuola Diamante Danza, le musiche del M° Fabio Battistelli e del M° Anthony Guerrini concluderanno la performance introducendo il pubblico alle suggestive atmosfere della mostra. Il video mapping sarà realizzato da Jacopo Tonelli di 321VIDEO.

Si ringraziano per il supporto, il regista Lorenzo Lombardi della White Rose Picture, il grafico marchigiano Andrea Amadi, l’imprenditore Marcello Mazzoni che ha sostenuto e sostiene nell’ombra attività artistiche, Cristina Goracci collante di tante manifestazioni artistiche cittadine ed in ultimo ma non per importanza, il Comune di Città di Castello per la sensibilità dimostrata.

Mostra personale “Divinessenze” del M° Annunzia Fumagalli. Ala Nuova della Pinacoteca comunale. Città di Castello 26 Luglio/4 agosto 2024

Venerdì 26 luglio alle ore 17.30 nell’Ala Nuova della Pinacoteca comunale di Città di Castello sarà inaugurata una mostra antologica “DIVINESSENZE” del M° Annunzia Fumagalli.
L’ingresso alla mostra è libero e si potrà visitare fino al 4 agosto 2024 con i seguenti orari:
dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, escluso il lunedì.
Saranno esposte circa 70 opere su tela con tecnica a olio, acrilico e su carta con tecnica a carbone. inoltre ci sarà un omaggio al Maestro Nazzareno Tomassetti, dove verranno presentate al pubblico alcune sue opere scultoree in pietra e in legno provenienti dalla sua Casa Museo a Cupra Marittima (su concessione della famiglia e della direttrice dott.ssa Greta De Berardinis).
Lungo questo percorso artistico il M° Annunzia Fumagalli ha trasformato le dense emozioni in un velo pittorico etereo, quasi evanescente sulla tela, con l’afflato dell’amore per l’altro e le divine essenze universali.
Chi è Annunzia Fumagalli: è una pittrice dalle molte esperienze artistiche. Ha esposto in gallerie e fiere artistiche e in prestigiosi musei come il Louvre, la Fiera del libro di Francoforte, la fiera dell’Arte di Siviglia, Musei e gallerie negli USA e Cina. È stata riconosciuta come miglior Maestro dell’anno 2012 dall’associazione culturale La rosa Dei Venti nell’ambito del progetto con l’università La Sapienza di Roma ed inserita tra i maestri italiani nel libro “Manent, libro d’oro dell’Arte contemporanea”. Ha collaborato, durante la sua carriera artistica, con lo scultore Nazzareno Tomassetti, benemerito Accademico di San Lazzaro, miglior Maestro e Premio alla Carriera tra i big della Triennale di Roma nel 2012.

Mostra “Raffaello giovane e il suo sguardo”

I visitatori potranno ammirare numerose opere tra le quali lo Stendardo della santissima Trinità, l’Incoronazione di San Nicola da Tolentino e lo Sposalizio della Vergine. La mostra rimarrà attiva fino al 9 gennaio 2022.
La Pinacoteca Comunale propone anche visite guidate e laboratori didattici rivolte ai più giovani.