Stabilimento Tipografico “Pliniana”

San Giustino

Una tipografia fondata nel 1913 nella quale i macchinari in uso un tempo sono rimasti lì al loro posto, per raccontare la storia della stampa nel Novecento.

La tipografia Pliniana fu fondata nel 1913 in località Selci-Lama, tra Città di Castello e San Giustino, per iniziativa di due sacerdoti don Ruggero Fiordelli, parroco di Selci e don Enrico Giovagnoli, direttore della Tipografia Leonardo da Vinci di in Città di Castello e legato a don Ruggero da profonda stima ed amicizia. Il suo primo nome fu Società Anonima Cooperativa Tipografica Pliniana, un evidente richiamo alla figura dello storico e magistrato romano Plinio il Giovane che possedeva una villa nei pressi di San Giustino, i cui resti sono ancora visibili presso gli scavi di colle Plinio e il museo di Villa Graziani. Nata inizialmente come succursale della Leonardo di Città di Castello, la Pliniana fu poi denominata Società Anonima Tipografica Pliniana e, infine, nel 1943 Stabilimento Tipografico Pliniana. Gradualmente entrò a far parte in piena autonomia del novero delle altre tipografie editoriali che all’epoca operavano in Alta Valle del Tevere come la Scipione Lapi, l’Unione Arti Grafiche, la Leonardo da Vinci e la tipografia Grifani Donati, fondata alla fine del ’700.

La tipografia è ospitata nei locali un tempo occupati dalla limonaia di Villa Croci, residenza che sorge a pochi metri di distanza. Nonostante nel tempo l’attività dello stabilimento tipografico sia proseguita, aggiornandosi in linea con la moderna tecnica a stampa, la Pliniana non si è mai disfatta dei macchinari in uso un tempo e, anzi, li ha conservati ed esposti nel locale destinato ad ospitare il museo. Una volta entrati nel museo, l’odore degli inchiostri, il rumore dei macchinari e le gigantografie alle pareti sembrano rievocare la memoria del passato. I vecchi macchinari sono rimasti lì al loro posto, come se tutto si fosse fermato agli anni Novanta del secolo scorso, quando la tipografia ha interrotto la produzione a piombo per passare a sistemi di stampa più moderni e all’avanguardia. Tra le vecchie macchine tipografiche un posto di rilievo è riservato a due macchinari, ancora perfettamente funzionanti, che insieme alle capacità dei tipografi hanno fatto la storia della tipografia: una tastiera Monotype, una fonditrice monotype del 1955 di fabbricazione inglese, una Linotype fabbricata a Milano dalle officine Meta, con relativo corredo di matrici e strumenti di precisione per la misurazione dei caratteri. Tra le altre macchine presenti ci sono anche una macchina da stampa tipografica Mussano & Sisto, una perforatrice con cui si allestivano i bollettini postali, un tagliafili di ottone e un tirabozze, la macchina da stampa piano-cilindrica Super Unigraf e la piegatrice Leonis.
Grazie alla disponibilità dei fotocompositori, ormai in pensione, è possibile prenotare una visita speciale per osservare queste macchine riprendere vita e ascoltare il racconto di chi ha lavorato in un’antica tipografia umbra.

Dal 2011 il Museo della Pliniana ha aderito al Sistema Museale dell’Umbria e dal 2013 fa parte dell’Aimsc – Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta.
Nel corso dei cento anni di ininterrotta attività la Pliniana ha visto uscire dalle sue macchine tipografiche oltre 2.000 titoli stampa e ha lavorato e lavora per case editrici di rilievo nazionale e internazionale, per università e istituzioni pubbliche e culturali di notevole importanza quali l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, la SISMEL Edizioni del Galluzzo, la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, il Centro Storico Benedettino Italiano e l’Archivio Segreto Vaticano.

Tipografi, librai, illustratori: uno sguardo alle arti editoriali, a cura di Giovanna Zaganelli, San Giustino – Selci 2014;
Stabilimento Tipografico Pliniana dal 1913 oltre un secolo di stampa, a cura di Francesca Meocci e Michela Meozzi, San Giustino – Selci, 2013;
Alvaro Tacchini, La stampa a Città di Castello: tipografie e tipografi dal 1538 ad oggi, Città di Castello 1987;
Angelo Falchi e Angelo Marinelli, La stampa a Città di castello dal “magister” Mazzocchi (1538) a Scipione Lapi (1875), Città di Castello, 1909.

Una volta al museo, scarica la App RIM Altotevere e inquadra i QR code posti lungo il percorso per accedere a contenuti esclusivi.
Recapiti
Viale Francesco Nardi, 12
Selci, San Giustino (PG)
Tel: 075 85 82115
Cell: 3482402956
E-mail: info@pliniana.it
Orari
Lunedì
aperto 10.00-12.30 / 15.00-17.00
Martedì
aperto 10.00-12.30 / 15.00-17.00
Mercoledì
aperto 10.00-12.30 / 15.00-17.00
Giovedì
aperto 10.00-12.30 / 15.00-17.00
Venerdì
aperto 10.00-12.30 / 15.00-17.00
Sabato
aperto su prenotazione
Domenica
aperto su prenotazione
Biglietti

Adulti € 5,00 (comprensivo di visita guidata)

Bambini/ragazzi fino a 18 anni ridotto € 3,00 (comprensivo di visita guidata)

Gratuito sotto 6 anni

Servizi
  • Accesso disabili
  • Wifi gratuito
  • Parcheggio